Dopo aver lanciato nel 2009 l’edizione limitata Corryvreckan, l’agenzia ha gestito per due anni la pagina Ardbeg Clann Italy, la casa lontano da casa del whisky di Islay.
Sandro Marchetti, amministratore delegato di IAKI, fa un bilancio del terzo anno di attività social media marketing per Ardbeg.
Come si è sviluppato il progetto su Ardbeg?
Siamo partiti dal 2009 con il lancio di Corryvreckan, un’operazione integrata che comprendeva attività di guerrilla marketing, un’attività di facebook marketing e un evento finale di presentazione. In quel primo anno di attività abbiamo piantato il seme per Ardbeg Clann Italy, la pagina italiana della marca, che in poco tempo è diventata un punto di riferimento per tutti gli appassionati del whisky di Islay.
Quali sono le particolarità di un progetto di social media marketing per un prodotto così prestigioso?
Ardbeg è un whisky con una personalità estremamente complessa e stratificata. In tutto il mondo è conosciuto come l’enfant terrible dei whisky, ma in Italia si aggiunge a questa connotazione un legame col lusso e con l’elitarismo di un prodotto per pochi. Con lo svilupparsi del nostro rapporto con l’azienda siamo riusciti a trovare una sintesi che ha permesso di riconciliare queste due anime: Ardbeg è il nobile ribelle, un posizionamento che valorizza entrambe le promesse del prodotto.
Ardbeg ha una community internazionale molto sviluppata, quali sono i rapporti col progetto italiano?
Uno dei rischi del progetto Ardbeg era quello di rimanere una pallida imitazione dell’Ardbeg Committee, il comitato che unisce tutti gli appassionati del prodotto e che ha un seguito incredibile in tutto il mondo. Dopo due anni, guardando la pagina Facebook e la partecipazione alle degustazioni nei locali, posso dire che la prova è stata superata: la community italiana è forte e ha una sua identità, siamo riusciti a diventare non un semplice tramite, ma dei veri interpreti della filosofia di Ardbeg in Italia.
Quali sono i risultati di quest’anno?
La sfida con Ardbeg è sempre stata quella di avvicinare un prodotto complesso e molto particolare a un pubblico più grande di quello dei semplici appassionati. Questo si è rispecchiato in una gestione editoriale che contenesse spunti e suggestioni al di là delle pure caratteristiche organolettiche del prodotto.
Questo lavoro di valorizzazione e arricchimento dell’identità italiana di Ardbeg sta portando a due risultati strategici: una maggiore riconoscibilità del carattere del brand e il coinvolgimento di un pubblico più giovane, affascinato dalla ricchezza della sua storia e dal suo carattere irriverente.




