Content curation. L’altro lato della content creation.

blog | Scritto da: Paola Sangiovanni (17/06/2013)
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Cos’è la content curation?

La content curation è la creazione di una lista ragionata dei contenuti presenti nel web riguardanti un determinato topic. Consiste nella selezione di fonti attendibili, nel fornire informazioni aggiornate riguardo ad un determinato topic, riproporre in modo critico tali notizie al pubblico inserendo un commento o una valutazione personale: una bussola per orientare gli utenti nei milioni di contenuti presenti sul web.

Qual è l’obiettivo della content curation?

Quando la selezione ed interpretazione delle notizie è fatto con cura e precisione, l’autore si costruisce una credibilità e dimostra una competenza fino al punto da diventare un punto di riferimento per la propria nicchia. Una credibilità complessa difficile da costruire e che si distrugge in un attimo. Basta un errore nella selezione delle fonti e una disattenzione nella proposizione di una notizia che il castello di carte crolla!

Marketing e content curation

Con l’esplosione dei social media, ascoltare è diventato importante quanto parlare; un’opportunità per i brand di inserirsi nelle conversazioni degli utenti, costruire relazione, coinvolgerli. Concentrare tutte le fonti d’informazione in uno stesso luogo è fondamentale per analizzare i trend più rilevanti rispetto al proprio settore e conoscere il proprio target, i comportamenti e le preferenze; d’altro canto, costruirsi una leadership in un settore specifico accogliendo anche contenuti di esperti, consumatori, advocates può significare diventare a propria volta un media e influencers.

Non dimenticare la creation!

Ci sono molti strumenti disponibili per effettuare un buon lavoro di content curation. Basti pensare a Storify, che permette di aggregare e selezionare gli UGC, a Paper.li, una sorta di rivista personalizzata in base alle fonti inserite, o a Pinterest, il social network per la condivisione di ispirazioni. Ma la riproposizione e selezione delle notizie filtrate, senza nessun lavoro di commento ed interpretazione, equivale al lavoro che fa un feed automatico: inutile, visto che l’obiettivo della content curation è orientare e consigliare gli utenti.

Se un brand vuole affermare la propria leadership in uno specifico settore di conoscenza, quindi, deve dare spazio nei propri canali di comunicazione sia ai propri contenuti (content creation) sia ai contenuti di terze parti (content curation), riproponendoli in un’ottica originale.  Questa è la strada perché il brand diventi esso stesso una fonte per altri curator.

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