Conad

Conad del Tirreno
Convention - Conad vola in alto

Un evento – happening per 6000 invitati organizzato da Conad per coinvolgere i dipendenti nella crescita dell’azienda e premiare i migliori collaboratori.

Iaki ha organizzato un grande evento-show al Centro Carrara Fiera per i dipendenti Conad del Tirreno di Liguria, Lazio e Toscana.
Durante la giornata, la premiazione del concorso SMS con cui i clienti hanno eletto i dipendenti più amati dei supermercati Conad e uno spettacolo di Giorgio Panariello, in esclusiva, per il gran finale... e Conad vola in alto!

La presidente di IAKI, Nicoletta Caluzzi, parla del progetto.

Che obiettivo si è data Conad con questo evento?
Conad è una cooperativa, per questo volevano condividere con i propri dipendenti un evento memorabile, che rendesse tutti partecipi di un unico successo.
Per questo abbiamo aperto le porte non solo ai dipendenti, ma anche ai loro parenti e amici, creando un’atmosfera di festa collettiva.

IAKI ha scelto di ambientare l’evento ricostruendo un terminal dell’aeroporto, perché?
Siamo partiti da un concetto chiave: CONAD VOLA IN ALTO.
Da lì abbiamo iniziato a giocare su questa metafora, che al cliente è piaciuta subito. Abbiamo vestito le promoter da hostess, distribuito inviti che sembravano biglietti aerei e usato un linguaggio da grande aeroporto. È stato un bel viaggio, per i nostri ospiti.

Gli invitati previsti erano inizialmente 2000, ma sono diventati 6000.
Come si gestiscono 4000 ospiti a sorpresa?
La location iniziale non poteva garantire l’esperienza che avevamo in mente a più di 3500 persone, per cui abbiamo cambiato location, trasferendoci al Centro Espositivo di Carrara.
Il problema più grosso di un evento come questo è gestire la scaletta minuto per minuto, adeguandola agli imprevisti. Devi essere lucido, preparato ed avere esperienza.
Gestire 300 persone di staff, 60 pullman e servire 6000 pasti non è semplice, ma l’hanno fatto quattro nostri producer, tenendosi in contatto costantemente con dei walkie talkie e muovendosi dappertutto.
Alla fine della giornata eravamo cotti, ma soddisfatti.

All’evento hanno partecipato 30 sponsor. Qual è stato il loro ruolo?
Quindici sponsor (tra cui Coca-cola, Lavazza e Parmalat) erano presenti con un desk e facevano sampling, altri quindici erano presenti per visibilità.
Erano nomi importanti, clienti di Conad, per questo abbiamo deciso di gestire personalmente il contatto con ogni singolo sponsor.

La scelta di Panariello come mattatore della serata ha catalizzato l’attenzione dei media.
Come ha risposto il pubblico al suo spettacolo?
Giorgio Panariello si è confermato la scelta giusta: piaceva al cliente per il suo legame col territorio e a noi per il suo appeal trasversale. Infatti ha coinvolto tutti, scherzando dal palco con Ugo Baldi, l’amministratore delegato di Conad del Tirreno e catturando completamente il pubblico per un’ora.

Che cosa hai imparato da questo evento?
Mai sottovalutare gli ombrelli. Noi ci aspettavamo bel tempo e invece ci siamo trovati a dover gestire un guardaroba di 6000 persone armate di ombrelli, giacche a vento e cappotti. Ce la siamo cavata con 36 persone dello staff al guardaroba e un sistema di sticker per riconoscere le giacche.
Risultato: 5999 capi restituiti e una giacchetta dispersa, quindi c’è ancora un piccolo margine di miglioramento.


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