Che il consumatore, i mercati, il marketing siano cambiati, che la recessione abbia dato una svolta negativa alla capacità di spesa e di investimento, questo l’hanno capito tutti. Fare marketing oggi è dunque cosa diversa rispetto a ieri.
 La notorietà della marca e del prodotto non bastano più. La pressione pubblicitaria non basta più. Ma non tutte le aziende hanno sperimentato strumenti nuovi ed efficaci di comunicazione.

Il marketing esperienziale è uno di questi.

L'APPROCCIO ESPERIENZIALE

Il marketing esperienziale nasce negli Stati Uniti dagli studi di Bernd Schmitt, professore della prestigiosa Columbia Business School di New York. 

L'obiettivo di questo approccio è alzare il livello della relazione per modificare la percezione delle persone e influenzare il loro comportamento d'acquisto. Concretamente, significa costruire un rapporto tra marca e cliente, coltivarlo nei momenti della comunicazione, dell'acquisto e del consumo, per fare in modo che anche nelle pause tra una campagna e l'altra il dialogo non si interrompa mai.

Si intuisce facilmente come il valore di questo approccio oggi sia tanto più utile, quanto più oneroso diventa per le marche poter affidare la propria comunicazione solo a momenti acquistati attraverso piani media e spazi di comunicazione. L'approccio esperienziale, infatti, costruisce uno spazio di relazione che si estende oltre le campagne pubblicitarie e le operazioni di marketing, aspirando a costituire un rapporto duraturo tra persone e marca.

Per raggiungere questi risultati, il marketing esperienziale sceglie di sostituire alla comunicazione pubblicitaria a senso unico delle esperienze uniche, coinvolgenti e formative. Un percorso che non solo stimola la mente, ma sollecita, accoglie e dà risposta alle reazioni delle persone.

IAKI E IL MARKETING ESPERIENZIALE

Il lavoro di IAKI nel campo degli eventi si fonda sull'approccio del marketing esperienziale. 
Le nostre soluzioni non mirano a bombardare il target di messaggi, forzando una comunicazione a senso unico, ma puntano a considerare le persone come interlocutori e a stimolare la loro partecipazione.

Per questo facciamo interagire le persone con la marca, sviluppando attività che li coinvolgano e diano loro spazio di espressione. Una conversazione tra pari, che va incontro alle loro aspettative. Un'attività resa più semplice dall'affiancamento in questi eventi di spazi di conversazione digitale, su internet e i social media, dove raccogliere e valorizzare il contributo delle persone a questa conversazione con la marca.

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