Il passaparola è un meccanismo di socializzazione che esiste fin dall’origine dell’uomo: confrontarsi con altri individui sui propri bisogni e desideri, e parlar bene di ciò che piace e interessa. Per questo un prodotto apprezzato genera spontaneamente conversazioni e opinioni positive.
Inoltre, opinioni e consigli ricevuti dagli amici hanno maggior autorevolezza e forza persuasiva della comunicazione di marca e spesso anche più dei mezzi d’informazione tradizionali.
Oggi attraverso il Word of Mouth Marketing è possibile guidare questo fenomeno naturale in maniera sistematica, al fine di sollecitare la nascita di conversazioni spontanee e genuine a favore di una marca e dei suoi prodotti.
Come? Mettendo le persone nelle migliori condizioni possibili di condividere la propria passione per un prodotto, di confrontarsi su un servizio e di dialogare con le aziende.
Non mettendogli idee in testa, ma facendo muovere le loro.
Con apposite tecniche, il passaparola può essere stimolato, accelerato e misurato, ma senza ricorrere né a remunerazioni, né alle incentivazioni tipiche, ad esempio, del referral marketing o del marketing multilivello. Ogni forma di manipolazione o forzatura del flusso naturale di comunicazione tra individui è da combattere, poiché scorretta e perché frenerebbe anziché amplificare il passaparola stesso.
Serve un approccio etico, dunque, in cui la relazione con il committente, l'opinione del consumatore e la sua vera identità si basano su criteri di trasparenza e onestà.
IAKI è stata la prima agenzia in Italia a credere nel passaparola. Non a caso, è membro attivo della più prestigiosa autorità internazionale in materia, partecipando alla Leadership Committee, al Reseach Council e alla Metrics Task Force di WOMMA.
Grazie a questo know-how, siamo in grado di seguire ogni singola fase di un programma di passaparola (word of mouth program):