Le live streaming sono state un po’ una benedizione durante l’emergenza sanitaria degli ultimi mesi. Inutile negarlo, ci sono attività che nella fase 2 (ma anche più avanti) sono di difficile realizzazione visto che la distanza sociale rimane una realtà. Come fare se le regole dicono ancora: niente assembramenti e distanza di almeno 1 metro tra le persone?

Che fine fanno tutti gli incontri che prevedono la presenza di 100, 500 o migliaia di persone nel medesimo luogo allo stesso momento? Non parliamo solo del campionato di Serie A, ma anche di manifestazioni culturali, festival o più semplicemente di presentazioni di libri.

Naturalmente è tutto da rivedere, emergenza coronavirus e sicurezza impongono una totale revisione degli spazi e dei modi di fruizione degli incontri fisici, ed è qui che la tecnologia viene in aiuto di artisti e pubblico.

Sì, perché se c’è una cosa che ci hanno insegnato le piattaforme di videoconferenza come Zoom e Skype negli ultimi tre mesi, è che una video call azzera le distanze.

Ma ci sono altri vantaggi dal punto di vista della comunicazione, vediamoli insieme:

  • Una live streaming si può seguire ovunque: o altrimenti detto, se il tuo pubblico non può venire da te, vai tu da lui! In termini di comodità non ci sono paragoni né è possibile pensare a scenari migliori: si evitano file, attese e basta veramente un clic per partecipare a un incontro online.
    Un esempio? Le dirette streaming del Salone del Libro che causa Covid-19 ha posticipato l’evento in fiera a settembre, ma non ha voluto rinunciare a qualche occasione di incontro con gli autori a maggio. (Ad aprire SalToEXTRA è stato Alessandro Barbero, con una lectio inaugurale che ha fatto la gioia dei fan dello storico. 🔥)
  • La live streaming elimina le sovrastrutture: evviva, finalmente un modo per dare ampio spazio alla sostanza! Si eliminano i “rumori” di fondo e i riempitivi per andare dritti al punto, per la gioia di chi ama la concretezza. Un esempio? I tanti webinar (tipo questo di Università Cattolica) che hanno animato la rete in questi mesi particolari o le dirette di Marco Montemagno, personalità del mondo web e tech. 📢
  • La live streaming è perfetta per gli utenti che amano interagire: la diretta si guarda, è vero, ma durante tutta la durata è possibile partecipare attivamente: sarà per questo che Instagram ha dedicato alla modalità diretta una sezione Q&A impostata unicamente alle domande della community a cui i protagonisti della live possono rispondere?

IAKI - Instagram Q&A live streaming

Ecco, se il vostro brand ha qualcosa da dire in questo momento, le live streaming sono la risposta!

Su che canale farle? A questo proposito non avete che l’imbarazzo della scelta: Facebook, Instagram e Youtube sono sicuramente i social più utilizzati, ma anche Twitch e Twitter potrebbero regalarvi grandi soddisfazioni. E no, non dovrete ingaggiare una troupe cinematografica.

Per una live streaming Facebook ad esempio potrete pensare a creare una diretta con regia in modo da:

  • Dare il giusto spazio in video a ogni relatore, regolare il volume dei loro microfoni, ecc
  • Condividere una schermata o inserire un elemento grafico o video
  • Customizzare con grafiche e overlay
  • Far comparire nel video un commento social da parte di un utente
  • Invitare partecipanti del pubblico alla live

Insomma, nulla da invidiare a un’occasione di incontro fisica, ma con un plus non indifferente: un risparmio economico importante. Pensate solo a spostamenti, vitto, alloggio, logistica, attrezzatura, prenotazioni location e tanto altro…

Dite la verità, vi stiamo tentando eh?

Allora date uno sguardo a uno dei nostri lavori in materia di live streaming (qui il lancio di Fifa 20 per Electronic Arts) e poi scriveteci: organizzeremo per voi una live streaming di successo!

Fonte GIF: Giphy

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