Non c’è inizio anno che si rispetti senza tutte le ipotesi e le teorie riguardo a quelli che saranno i trend nel mondo del marketing e dei social network. L’intuizione, si sa, non è una scienza esatta, perciò non è immediato capire cosa possa essere potenzialmente di successo o meno. Con la volontà di voler cavalcare sempre gli ultimi trend ed essere sempre sul pezzo, ci dimentichiamo a volte l’utilità di altri contenuti (qui il nostro articolo sulla stesura di un piano editoriale efficace), i cosiddetti evergreen content, contenuti senza tempo e sempre validi.

Cosa sono gli Evergreen Content e che vantaggi hanno all’interno di una strategia?

Come dice la parola stessa sono contenuti sempre verdi, come quegli alberi che, non importa che stagione sia, non perdono mai le loro foglie. In questo caso, sono contenuti la cui validità persiste nel tempo, non hanno nessuna scadenza e quindi non possono diventare obsoleti. Queste tipologie di contenuti saranno validi per gli utenti oggi e manterranno il loro valore anche nel tempo. Per loro natura, inoltre, possono essere considerati estremamente utili come base di appoggio su cui costruire e alternare contenuti più trendy, è essenziale quindi riporre l’attenzione sul fatto che entrambi debbano coesistere e che l’uno non esclude l’altro. Anzi, solo nel momento in cui riusciamo a far convivere le due tipologie di contenuto, avremmo fatto bingo!
La parola d’ordine quindi è omogeneità tra i contenuti “hot” del momento e questi contenuti sempre attuali.
Per quanto riguarda i vantaggi, ce ne sono diversi. Anche a seconda del canale in cui si decide di pubblicarli.

Gli evergreen content nei blog

Se si sta parlando di articoli evergreen da postare all’interno di un blog/sito, uno dei vantaggi è che possono aiutare a generare traffico organico (considerato come il più prezioso) verso una specifica landing page o in generale verso un sito web e attirare di conseguenza più possibile consumatori.
Alcune recenti ricerche dimostrano infatti che questi contenuti generano tramite search, fino al 40% del traffico organico verso un sito.

Qui un esempio di suddivisione del traffico dell’online magazine americano Wired, il quale dimostra che i contenuti “più antichi” continuino a portare il 40% del traffico organico tramite la suddivisione 20+20, che include i contenuti vecchi di una settimana fino a quelli vecchi sei mesi e oltre:

evergreen content 1

Un’altro esempio di generazione del traffico in modo costante nel corso del tempo viene da un articolo, postato nel 2013 sul New York Times, il quale nonostante sia datato, continua a portare traffico verso il sito:

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Gli Evergreen content nei social

Similmente, possiamo applicare la stessa logica ai social media, sui quali i contenuti dei blog possono essere condivisi. Secondo una ricerca condotta da Buffer, condividere i contenuti sui social, anche più di una volta ha i suoi vantaggi. Tra le principali opportunità troviamo la generazione del traffico, l’engagement e le impression. Nell’esempio sotto, condotto sulla piattaforma Twitter si può chiaramente vedere come lo stesso articolo condiviso più volte continui a generare numeriche interessanti:

evergreen content 3
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Ma nei social come si sa è importante dare spazio alla fantasia, quindi oltre a ricondividere un contenuto è necessario farlo fruire in diversi modi per non annoiare il pubblico. Basterà semplicemente “riconfezionarlo”, magari usando un altro formato più accattivante, che non sia già stato utilizzato/visto.

Alcune domande per facilitare la stesura di un contenuto sempre verde potrebbero essere: è rilevante questo contenuto per il mio pubblico? Se sì, lo sarà nel tempo?

Evergreen Content: best practices

Nel momento in cui state creando il vostro piano editoriale queste tips sono importanti da tenere a mente. Cosa occorre fare per dare potete alla narrazione?

  1. Scegli un topic specifico su cui focalizzarti
  2. Non usare un vocabolario troppo tecnico e ricaricabile
  3. Rispondi alle domande e le FAQ del tuo pubblico

In conclusione abbiamo visto quanto sia importante diversificare i nostri contenuti. Alternando contenuti “on trend” a quelli evergreen, in modo da ottenere non solo un dialogo tra essi che generi ottimi risultati ma anche una diversificazione interessante dal punto di vista dell’utente finale. Se i primi “esplodono” con performance eccellenti sul breve periodo, i secondo hanno una resistenza migliore nel tempo.

Ora che abbiamo visto l’importanza e la rilevanza nel tempo di questi contenuti senza scadenza noi siamo pronti ad aggiungerli alla tua strategia, e tu?

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