Età, istruzione, ruolo aziendale, genere: le buyer personas non sono solo questo, ma molto di più. È necessario andare oltre la superficie e scoprire ciò che guida le loro decisioni d’acquisto. Grazie a strumenti e ascolti mirati possiamo conoscere veramente i nostri potenziali clienti e strutturare una strategia di marketing di successo.

Oggi più che mai la comunicazione è passata da un approccio di massa a un rapporto one to one: le aziende hanno l’opportunità di costruire un rapporto diretto e proficuo con i consumatori.

Pensare e realizzare una strategia di marketing che parta dallo studio dei consumatori è imprescindibile. In IAKI lo sappiamo bene, per questo l’approccio che proponiamo segue questa filosofia.

L’identificazione delle buyer personas, i clienti ideali che rispecchiano i consumatori reali del nostro prodotto o servizio, non sono quindi un’opzione da valutare, ma la base dalla quale partire per costruire una strategia di comunicazione vincente.

Il ruolo delle buyer personas

Oltre ai dati di vendita, le aziende possono studiare e raccogliere dati relativi ai comportamenti di acquisto, elementi fondamentali per capire realmente desideri e bisogni dei potenziali clienti finali.

Attraverso questionari, sondaggi, interviste, si possono raccogliere tutti i dati utili per definire il consumatore ideale, mentre studiando e assimilando il loro processo di acquisto è possibile capire e anticipare i reali bisogni.

Grazie alle buyer personas, i brand possono quindi identificare e comprendere al meglio il target a cui rivolgersi, personalizzando i propri messaggi, ad esempio nella realizzazione di campagne advertising, lo si potrà coinvolgere nel migliore dei modi.

Non basta definire un macro target come una generazione, ma è fondamentale capire come realmente si differenziano gli utenti all’interno del gruppo, solo in questo modo sarà possibile creare un messaggio realmente efficace e personalizzato per l’audience di riferimento.

L’importanza dell’ascolto

Ricerche online e offline e ascolto approfondito sono la base di partenza per comprendere al meglio i potenziali clienti.

Il monitoraggio non solo degli analytics del sito web, ma anche delle informazioni raccolte attraverso il dialogo con i propri clienti, permette di capire non solo abitudini e bisogni, ma anche gli eventuali problemi e delusioni riscontrati al momento dell’acquisto.

Tutte queste informazioni sono fondamentali per la costruzione di contenuti e messaggi personalizzati ad hoc.

Un esempio pratico

Se ad esempio dovessimo realizzare una comunicazione per un brand che eroga servizi legati al sonno, potremmo partire da un ascolto legato alle parole “sonno” e “disturbi”. In questo modo potremmo capire quali sono i disturbi fondamentali di cui parlano gli utenti, scoprendo di cosa si discute maggiormente, con quale frequenza e dove.

Con l’ascolto si può avere un’analisi dettagliata filtrando svariati elementi, come ad esempio l’autore, i tag utilizzati, il singolo canale social o altre piattaforme, la lingua, il paese e tanto altro.

Questi filtri possono anche essere applicati a tutti o anche a un solo specifico topic, come ad esempio il mal di testa che risulta essere il maggior top topic, ovvero l’argomento che viene più menzionato.

Attraverso l’ascolto possiamo scoprire il sentiment degli utenti, ovvero quanto le discussioni inerenti agli elementi analizzati sono positive, negative e neutre, oltre a potere nello specifico leggere le singole discussioni e scoprire le fonti in cui si parla di sonno e in che percentuale se ne parla a seconda della piattaforma.

Nel nostro esempio abbiamo visto alcuni degli elementi che possiamo analizzare rispetto a un argomento, ma lo stesso potrebbe esser applicato a uno specifico marchio, così da capire nel dettaglio la sua brand reputation, cogliendo così gusti e preferenze del target sia nei confronti della nostra azienda di riferimento che verso i suoi competitor.

Attraverso il web listening, ovvero il monitoraggio delle conversazioni del segmento di pubblico di interesse dei nostri clienti, possiamo definire e comprendere appieno ciò che gli utenti pensano del brand, dei prodotti e servizi offerti.

Avvalendoci dell’ascolto identifichiamo al meglio il pubblico di riferimento e targetizziamo la comunicazione, costruendo e implementando la miglior strategia di successo.

Buyer personas e campagne advertising

Conoscendo le buyer personas si possono realizzare campagne advertising con messaggi personalizzati per un segmento di pubblico specifico, mostrando contenuti e diversi usi dello stesso prodotto a seconda di chi lo visualizzerà.

Possiamo concludere dicendo che grazie alla conoscenza delle buyer personas si possono definire e lanciare messaggi mirati, concentrandosi ad esempio su specifiche funzionalità dello stesso prodotto a secondo del pubblico di riferimento che visualizzerà il contenuto.

Pubblicando contenuti specifici cuciti sulle buyer personas, e limitando così il pubblico di riferimento grazie a un target dettagliato, si riducono gli sprechi pubblicitari e migliorano i risultati, risparmiando budget, tutti accorgimenti che possono senza dubbio ottimizzare le campagne di comunicazione di un brand.

Segmentanzione e offerte personalizzate sono alla base di campagne di successo che generano conversione. Differenziandosi dai competitor, offrendo un’esperienza di valore, si strutturerà una strategia vincente.

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