L’ultimo aggiornamento in casa Facebook riguarda una nuova esperienza per coinvolgere gli utenti all’interno del social: quella degli audio.

Dopo il successo di Clubhouse (che, nonostante le macumbe lanciate dai miscredenti, non demorde), e dei podcast sulle diverse piattaforme, che prendono piede sempre di più, anche Facebook, preso di invidia e in ritardo nella tabella di marcia, ha deciso di giocare con il trend degli ultimi mesi.

Sembra infatti che Zuckerberg e il team di Facebook siano ormai pronti a portare all’interno della piattaforma social la possibilità di creare conversazioni di soli audio in stanze private, esattamente come accade già su Clubhouse.

Qual è la differenza?

Rispetto agli altri social, Facebook vuole offrire un servizio “Premium” con molti valori aggiunti. Come Zuckerberg ha affermato, con “strumenti potenti come quelli usati dai professionisti, messi a disposizione di tutti. Questo vi darà la sensazione di portare in tasca, sul vostro smartphone, uno studio del suono”.

Si tratta, infatti, di una specie di studio di registrazione digitale a disposizione di chiunque. Uno strumento di editing che permetterà di modificare, migliorare il suono, di mixare le tracce e di applicare effetti vocali agli audio.

L’intelligenza artificiale verrà messa a disposizione degli utenti anche per registrare un audio pulito dai rumori esterni.
Il tutto si traduce in Soundbites, ovvero clip audio di breve durata, per catturare “aneddoti, barzellette, momenti di ispirazione, poesie e molto altro che fino a ieri non eravamo in grado di immaginare”.

IAKI - Facebook audio

Facebook Audio, non solo Soundbites

Oltre ai Soundbites, che potranno essere facilmente registrati dal proprio smartphone e pubblicati nella timeline, saranno presenti anche le Live Audio Rooms. Si parla quindi di stanze private per le conversazioni audio, in cui sarà possibile accedere da Messenger. Ma non è tutto…

Le novità infatti non finiscono qui. Dalle parti di Menlo Park non potevano mettersi il cuore in pace se all’interno della loro piattaforma social non fosse stato introdotto anche un altro strumento che sta diventando sempre più popolare, soprattutto tra i millennials: il podcast.

Zuckerberg promette infatti che dalla prossima estate sarà possibile ascoltare podcast direttamente dall’app di Facebook, anche in modalità background.
A dispetto degli altri social, avendo memorizzato per anni i nostri gusti personali, ci proporrà di volta in volta i podcast che sono maggiormente in linea con i nostri interessi. Praticamente come accade già su Netflix o Prime Video con i film e le serie tv.

IAKI - Facebook audio

Ciò renderà più facile agli utenti individuare nuovi podcast in base alle proprie esigenze, mentre ai creator di raggiungere e connettersi con nuovi ascoltatori.
Tutte queste esperienze audio permetteranno anche di inserire i sottotitoli e renderle così accessibili a chiunque con la possibilità di seguirle anche in modalità muto (come accade già per i video di Instagram).

Come sempre Facebook è pronto a cavalcare l’onda. D’altronde sembra che la sua specialità sia proprio quella di replicare le funzionalità di maggiore successo delle piattaforme concorrenti (e riuscirci).

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