Ve la ricordate quella canzoncina che diceva: “Per fare un tavolo ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole l’albero […]”? Ecco! Anche il mondo dei social media funziona nello stesso modo: per costruire una community forte e affezionata la chiave è avere gli elementi giusti e tanta costanza. Scopriamo perché l’attività di follower building è cruciale nella crescita della comunità digitale.

Parola d’ordine: community!

Il cuore pulsante dei nostri amati social networks è la community, un gruppo di persone che si ritrovano su una stessa pagina, gruppo o a seguire lo stesso hashtag perché interessate a quel determinato tema. Il mondo digitale ci permette di comunicare attraverso gli schermi, alimentando i nostri interessi e le nostre passioni. Anche in un periodo come questo, nel quale non possiamo incontrarci, se non virtualmente, il digital è venuto in nostro soccorso, come vi abbiamo raccontato in questo articolo.

Follower building: uno su mille ce la fa!

L’audience virtuale di una pagina cresce gradualmente se accompagnata da una corretta strategia di comunicazione. La community si sviluppa nel tempo grazie alla fiducia che l’utente ha verso il brand. Quest’ultima si può sviluppare giorno dopo giorno anche attraverso l’animazione di pagina, ma non solo.
Alcuni conoscono già i nostri prodotti o servizi e il nostro lavoro è quello di far capire quanto siamo affidabili e quanto la nostra pagina sia il luogo giusto dove riunirsi davanti a un caffè per parlarne.
Ma cosa succede quando il pubblico non ci conosce in profondità o ci vede solo come uno fra mille?
È semplice: dobbiamo farci notare! Scopriamo come.

Prendere appunti per la follower building

Istruzioni d’uso per una corretta follower building

Come dice il termine stesso follower building, l’obiettivo di questa attività è quello di costruire un gruppo di follower (possibilmente affezionati) sui nostri profili. La chiave di volta sta nel dialogare con gli utenti, mostrando loro le nostre qualità e i nostri punti di forza.
Per rendere tutto più semplice proviamo a dividere questa attività in due categorie.

Sponsorizzazioni

Attraverso le attività di sponsorizzazione possiamo scegliere il pubblico con cui ci interessa comunicare. Immaginatevi un arciere con l’arco e le sue frecce, che sceglie con calma il bersaglio e colpisce chi vuole, in modo mirato e preciso. Sponsorizzando i post e i contenuti possiamo arrivare a comunicare agli utenti i nostri valori, i nostri prodotti e i temi intorno ai quali vogliamo instaurare una relazione con loro.

Crescita organica

La crescita dei follower è diversa quando non ci si affida alle sponsorizzazioni. Ci vuole un lavoro di ricerca più accurato che parta da una conoscenza del brand e degli elementi che possono far brillare gli occhi ai nuovi utenti. Qualità, customer service, messaggio condiviso dal brand, etc. Il follower building organico richiede sicuramente qualche abilità degna di Sherlock Holmes, per decifrare gli indizi e capire chi sono gli utenti che più facilmente potranno diventare dei follower affezionati. Come fare?

  1. Rispondere sempre ai commenti: all’ utente che pone una domanda o a colui che inciampa in uno dei nostri post per pura casualità, bisogna riservare il trattamento da star. Cerchiamo di essere sempre disponibili e rispondere ai commenti più svariati;
  2. Osservare chi interagisce con il nostro profilo anche in maniera più “discreta”, per esempio mettendo like o taggandoci in un post dove vengono citati i nostri prodotti o servizi. Sarà felicissimo di essere stato notato e di ricevere degli apprezzamenti o domande da parte nostra;
  3. Se usa il vostro hashtag è da sposare: non esitiamo a commentare e a mettere like. Infatti, usando il nostro hashtag, soprattutto se molto specifico, dimostrerà di seguirci o al contrario sarà un buon metodo per il brand per scoprire chi potrebbe diventare un follower più affezionato;
  4. Abbiamo sentito dire condivisione? Ebbene sì! Tutti i contest o le challenge che richiedono agli utenti di re-condividere un proprio contenuto, sono un ottimo modo per farsi conoscere da chi non seguiva la nostra pagina.

Il consiglio che fa la differenza: al follower piace essere ascoltato, coccolato e notato. Per queste ragioni quando atterra sul nostro profilo, dovrebbe trovare facilmente le informazioni che cerca. Noterà subito come sono le risposte agli altri utenti, il linguaggio che utilizziamo e la nostra disponibilità. Per questa ragione un buon Customer Relationship Management (CRM) è sempre un’ottima strategia per costruire le relazioni con i follower.

E voi, applicate già il follower building sui vostri profili?

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Fonte GIF: Giphy