Il 22 settembre, mentre a Milano si passava dall’Happy Hour all’aperto sui Navigli al Giappo con il tavolo dentro, al Nokia Theatre di Los Angeles si svolgeva il Gala della Creatività: la 65esima cerimonia di consegna dei Prime Time Emmy Awards. I cosiddetti “Oscar della Televisione”. Come l’anno scorso, le protagoniste indiscusse sono state le serie TV in onda sui canali via cavo a pagamento, diventate ormai ossessioni serali per chi ama la serialità e il content marketing. Ma di questo abbiamo già parlato. Vi ricordate la patata? Il couch potato?

E come qualsiasi evento americano che si rispetti, l’Emmy Awards è anche occasione per le star di mostrare tutto il loro splendore sul red carpet. Fasciate nei loro bellissimi abiti e nei loro visi in ceramica laccata, le donne non perdono di certo l’attimo per forgiare la loro “principessità“. Eleganza e glamour a discapito, in alcuni casi, del buon gusto (NdA). Non è questo lo spazio e il momento per fare del Fashion Journalism, ma in qualche modo, l’immagine fa da padrona.

Canon, leader mondiale e indiscussa, nel campo dell’imaging e delle soluzioni digitali per la casa e l’ufficio, ha disegnato la strategia di comunicazione Canon’s Inspired mandando on air, qualche mese fa, il TV Commercial “Long live imagination. La sua disarmante bellezza ha tolto fiato. Lo spot, il 22 settembre 2013, ha  vinto e meritato l’ambito Emmy ai 65th Annual Creative Arts Emmys Award nella categoria “Outstanding Commercial”.

Buffetto a chi è ancora convinto che il tradizionale commercial TV abbia raggiunto la sua fine o a chi crede che “la creatività non serva a vendere”.

Quello che è interessante notare, al di là dell’emotività dello storyboard, è lo storytelling di base e l’importanza dell’immagine.
Catturare lo “scatto perfetto” è il leitmotiv. Catturare il momento nel suo attimo più vero, trovarne il QUID, captare “quel qualcosa in più” capace di rendere il racconto (e il brand) memorabile, affascinante e tremendamente seducente. Per questo è fondamentale estrapolare il DNA del brand, seguire il ritmo del suo sangue e raccontarlo in modo “vero”, “reale”, “senza filtri” con un fiabesco storytelling.

L’immagine, il copy, la parte che si vede e che si sente, il dare e avere di una coppia creativa.
La creatività nella sua massima espressione. È l’eco di un amore che dura.

Questa è la vera natura del brand engagement.

Non è possibile ricordare senza immagini (l’infografica insegna).
Non è possibile arrivare fin dentro il cuore delle persone senza mostrare.
Non è possibile raccontare e poi non farsi riconoscere.
Non è possibile nemmeno trovare la strada per quel ristorantino che c’era tanto piaciuto se non avessimo avuto riferimenti visivi durante il nostro percorso.

Che sia una digital strategy, un progetto di social media marketing, un evento o una campagna di advertising la creatività è la benzina del brand engagement per chi non l’avesse ancora capito.

And The winner is… Creatività.

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