Su IAKI blog parliamo spesso di Social TV, di second screen e tutto quanto riguardi i telespettatori e le emittenti social, ma le pratiche di consumo dei media non sono l’unico aspetto che riguarda la cross-medialità. Il mercato dei media è un mostro a due teste che oltre a rivolgersi allo spettatore, cerca di creare spazi di vendita per le inserzioni pubblicitarie. È in questo campo che si svolge la battaglia tra le piattaforme social più forti: Twitter e Facebook.

Twitter gode dell’endorsement del mondo televisivo da tempo ormai, nessuna emittente può più permettersi di escludere dai giochi strumenti come live tweet, hashtag e interazioni. È per questo motivo che di recente vi abbiamo parlato del Tv ad Targeting di Twitter, uno strumento che permette agli inserzionisti di sincronizzare la messa in onda delle comunicazioni commerciali con la messa online del tweet sponsorizzato abbinato. In questo modo i telespettatori che seguono lo show anche su Twitter verranno circondati dal messaggio, offrendo agli inserzionisti strumenti interessanti per stimolare il coinvolgimento.

In questo scenario Facebook non rimane certo con le mani in mano, confermando il suo ruolo di follower nei confronti di Twitter, almeno per quanto riguarda il rilascio di nuove features (vedi alle voci: hashtag e video su Instagram). Le ultime novità seguono la strada tracciata dal competitor, annunciando per il prossimo autunno un nuovo video-formato pubblicitario di quindici secondi, ovvero nuove Facebook ads destinate a mescolarsi al flusso di notizie e probabilmente sincronizzabile con la messa in onda in televisione. Nel campo dei media online invece viene lanciato l’embed dei post, come avviene da tempo anche per Twitter e altri canali, che consente al mondo dell’editoria di incorporare con maggiore facilità i contenuti provenienti da Facebook e usarli per fare content curation.

Al momento è Twitter a scrivere le pagine di una nuova storia dei media, ma questo è un campo in cui le dimensioni contano e presto anche Facebook farà parte dei giochi, quindi che le emittenti lo preferiscano o meno dovranno rapportarsi con un nuovo scenario. Un recente studio di Nielsen afferma che negli Stati Uniti il reach di Facebook raggiunge e supera quello della televisione durante il day time. La fascia più ambita del prime time invece registra il 36% degli spettatori collegati sia alla televisione che a Facebook.

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La prossima stagione TV si preannuncia bollente e piena di novità, intanto quest’estate i vostri commenti televisivi li twitterete o li pubblicherete su Facebook?

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